Punta per aratro Kverneland 073004/073005/073006/073007
Il vomere è il componente di taglio principale dell'aratro a versoio, caratterizzato da una superficie curva a forma di cuneo. È collegato al corpo dell'aratro tramite componenti come la parete e la base, per svolgere le funzioni di frantumazione e rivoltamento del terreno.
Materiali principali: acciaio 65Mn o acciaio 60Si2Mn, con durezza da HRC43 a 49. Alcuni modelli sono stati sottoposti a tempra e rinvenimento o a trattamento di rivestimento per migliorarne la resistenza all'usura.
Grazie alle tecnologie di forgiatura e trattamento termico, la struttura del componente risulta compatta e stabile.
1. Massima resistenza all'usura, durata raddoppiata: Realizzato con acciaio ad alta resistenza all'usura (come la serie Hardox o il grado NM nazionale) o trattato con speciali processi di indurimento (come la tempra e la saldatura di strati resistenti all'usura), la sua resistenza all'usura supera di gran lunga quella del normale acciaio al carbonio. Può resistere significativamente all'abrasione causata da terra, sabbia e paglia, prolungandone la durata di servizio di 2-3 volte o più.
2. Elevata resistenza agli urti, nessuna deformazione: il design strutturale ottimizzato, combinato con acciaio di alta qualità, offre un'eccellente robustezza e resistenza agli urti. Può resistere a impatti accidentali in operazioni sul campo complesse e difficili, prevenendo crepe o deformazioni plastiche e garantendo la continuità operativa.
3. Montaggio preciso, installazione semplice: progettato rigorosamente secondo i componenti originali della macchina o gli standard dei modelli più diffusi, con posizioni, diametri e dimensioni dei fori precisi. Fornisce fori di montaggio chiaramente contrassegnati per un'installazione o una sostituzione rapida utilizzando bulloni o clip standard, eliminando la necessità di modifiche complesse e risparmiando tempo prezioso in agricoltura.
4. Design ottimizzato, maggiore efficienza: la superficie liscia con trattamento antiaderente riduce l'adesione del terreno e dei residui colturali, diminuendo la resistenza e migliorando la manovrabilità della macchina e l'efficienza operativa.










